Il vino è fatto per essere versato nel bicchiere, a meno che la vostra squadra non abbia vinto lo scudetto e quindi voi decidiate giustamente di bere lo spumante a garganella!
Per versare il vino ci sono alcune regole, semplici e molto utili.
La prima non riguarda chi versa, ma il padrone del bicchiere: evitate, finché potete, di muovere il bicchiere verso la bottiglia e, poi, di alzare il bicchiere quando ritenete che il livello sia adeguato. È una cosa odiosa e pericolosa, soprattutto per chi vi sta versano il vino.
Il bicchiere è meglio che resti sul tavolo.
Seconda regola (per chi versa): quando versate, non riempite il bicchiere fino all’orlo e non superate neanche la metà. L’unica eccezione è ammessa in osteria, con il vino sfuso e con i bicchieri di vetro di una volta.
Terza regola: riguarda sempre il padrone del bicchiere.
Avete il vostro bel calice, magari di grandi dimensioni, con il vostro vino rosso. Ora, un conto è far roteare il vino nel bicchiere un po’, con delicatezza, per far respirare il vino. Una cosa del tutto diversa, anzi una vera cafoneria, è quella di iniziare vorticose centrifugazioni del vino nel bicchiere, manco si trattasse di impastare il cemento!
Magari credete di essere un grande esperto, invece fate solo ridere.
Sobrietà e delicatezza: il vino va rispettato, non umiliato.
Pier Francesco Lisi