Dunque, partiamo da un principio (o meglio, un dato di fatto).
Se per cucinare un dato piatto usate un vino mediocre, avrete un certo risultato.
Se per cucinare lo stesso piatto usate un vino di buona qualità, il risultato sarà senza dubbio migliore.
La bravura sta nel trovare il giusto mezzo, perché non tutti hanno il portafogli così fornito da poter cucinare un risotto al Barolo per 15 persone con un Barolo Cannubi Boschis di Sandrone (che sta intorno ai 70 euro).
Possiamo usare un Barolo più economico ma di buona qualità e avere un giusto compromesso.
Di regola, sarebbe elegante servire in tavola lo stesso vino che ho usato per cucinare. Quindi: con uno stracotto al Chianti servire lo stesso Chianti.
Personalmente ammetto una deroga: lo stesso tipo di vino, ma magari in tavola servo un etichetta più pregiata.
Cucino lo stracotto con un Chianti decente comprato al supermercato e poi apro una bottiglia di Chianti nettamente migliore da bere.
Cucinare con il vino è un’arte dentro l’arte, più complessa, della cucina.
Ne riparleremo.
Pier Francesco Lisi